Piccola premessa: sono e rimango del PD. E' proprio nel mio dna. Non vedo dove altro potrei esistere e sentirmi al mio posto.
Poco tempo fa un collega di partito uso' un'espressione , riferita ad alcune decisioni di politiche interne ad una sezione: "noi siamo soldati, dobbiamo ubbidire.........". Credo che quella frase sia rimasta a turbare le mie notti per mesi.
Purtroppo io non la vedo così: credo che i tempi ed i modi di partecipazione attiva alla politica ed alle decisioni della classe dirigente sia fondamentale in un partito moderno. Creo che "sentire il polso" dell'elettorato sia un DOVERE COSTANTE. Credo che l'offesa maggiore che si possa fare ad un elettore sia vederlo come un fattore passivo, da "riesumare" esclusivamente al momento del voto.
DIGNITA' E CONSAPEVOLEZZA, prima di tutto.........
Detto questo, riporto un passo molto interessante , per tutti quelli che non si sentono soldatini, dal sito
http://www.imille.org"Questo è il sito di quelli che sul Partito Democratico hanno due opinioni in conflitto. La prima è che possa diventare un rivoluzionario meccanismo di cambiamento e rinnovamento della politica e della società italiane, avvilite da anni di pigrizie, egoismi e scarsa lungimiranza. La seconda è che rischi già di diventare invece ciò da cui si dovrebbe emancipare: la riproduzione di un sistema di autoconservazione di un establishment che ha avuto dei meriti e delle intelligenze, ma che ha smesso di trarne frutto da un pezzo.
Questo è il sito di quelli che non si sono ancora rassegnati a far prevalere la seconda opinione.
È il sito, e il pensiero, di quelli che hanno un’idea della sinistra, e questa idea è moderna, democratica, laica e di sinistra. Quattro modelli che le istituzioni della sinistra italiana hanno faticato a seguire, negli ultimi anni. Non sono state capaci di rinnovarsi né di capire che il mondo cambiava; non sono state capaci di aprirsi al contributo e alle idee di chi non ne fa parte; non sono state capaci di resistere all’assedio integralista delle religioni e di svincolarsi da complessi di inferiorità nei confronti delle chiese; non sono state capaci spesso di adattare i loro valori teorici alla politica e alle cose.
Qusto è un sito. Contiene e conterrà molte idee, quelli di molte persone, che hanno per forza di cose opinioni diverse su molte questioni e materia di cui discutere su molti dettagli. Non è un partito, non è un movimento, non è una presunzione: ma cercherà di esserci nel Partito Democratico, con l’intenzione di portare dentro le piccole rivoluzioni citate qui sopra. E di contribuire a farne un partito moderno, democratico, laico, e di sinistra."
Chiunque condivida questa intenzione, si ritenga quindi coinvolto e benvenuto."
Piccola premessa: sono e rimango del PD. E' proprio nel mio dna. Non vedo dove altro potrei esistere e sentirmi al mio posto.
Poco tempo fa un collega di partito uso' un'espressione , riferita ad alcune decisioni di politiche interne ad una sezione: "noi siamo soldati, dobbiamo ubbidire.........". Credo che quella frase sia rimasta a turbare le mie notti per mesi.
Purtroppo io non la vedo così: credo che i tempi ed i modi di partecipazione attiva alla politica ed alle decisioni della classe dirigente sia fondamentale in un partito moderno. Creo che "sentire il polso" dell'elettorato sia un DOVERE COSTANTE. Credo che l'offesa maggiore che si possa fare ad un elettore sia vederlo come un fattore passivo, da "riesumare" esclusivamente al momento del voto.
DIGNITA' E CONSAPEVOLEZZA, prima di tutto.........
Detto questo, riporto un passo molto interessante , per tutti quelli che non si sentono soldatini, dal sito
http://www.imille.org"Questo è il sito di quelli che sul Partito Democratico hanno due opinioni in conflitto. La prima è che possa diventare un rivoluzionario meccanismo di cambiamento e rinnovamento della politica e della società italiane, avvilite da anni di pigrizie, egoismi e scarsa lungimiranza. La seconda è che rischi già di diventare invece ciò da cui si dovrebbe emancipare: la riproduzione di un sistema di autoconservazione di un establishment che ha avuto dei meriti e delle intelligenze, ma che ha smesso di trarne frutto da un pezzo.
Questo è il sito di quelli che non si sono ancora rassegnati a far prevalere la seconda opinione.
È il sito, e il pensiero, di quelli che hanno un’idea della sinistra, e questa idea è moderna, democratica, laica e di sinistra. Quattro modelli che le istituzioni della sinistra italiana hanno faticato a seguire, negli ultimi anni. Non sono state capaci di rinnovarsi né di capire che il mondo cambiava; non sono state capaci di aprirsi al contributo e alle idee di chi non ne fa parte; non sono state capaci di resistere all’assedio integralista delle religioni e di svincolarsi da complessi di inferiorità nei confronti delle chiese; non sono state capaci spesso di adattare i loro valori teorici alla politica e alle cose.
Qusto è un sito. Contiene e conterrà molte idee, quelli di molte persone, che hanno per forza di cose opinioni diverse su molte questioni e materia di cui discutere su molti dettagli. Non è un partito, non è un movimento, non è una presunzione: ma cercherà di esserci nel Partito Democratico, con l’intenzione di portare dentro le piccole rivoluzioni citate qui sopra. E di contribuire a farne un partito moderno, democratico, laico, e di sinistra."
Chiunque condivida questa intenzione, si ritenga quindi coinvolto e benvenuto."
pd i mille
| inviato da
ketty71 il 2/3/2009 alle 19:31 | |